“Trame Invisibili - Sculture tra Memorie e Futuro” di Roberta Recanatesi
7 opere
Le sculture di Roberta Recanatesi nascono dal silenzio degli oggetti dimenticati. Attraverso il riuso creativo di materiali di scarto - cartoni per uova e ortofrutta, metallo, plastica, resine, nylon - l'artista trasforma ciò che è fragile, trascurato o effimero in opere dense di significato, restituendo dignità alla materia con un gesto di amore verso la forma, i colore e lo spazio.Queste sculture si pongono in equilibrio tra astrazione geometrica e suggestione organica. Da un lato, moduli pressati, bastoncini e superfici si dispongono in delicate architetture, in un dialogo vibrante tra pieni e vuoti, tra trasparenze e tensioni. Dall'altro, le forme evocano coralli, alveari, ingranaggi: presenze sospese tra natura e industria, tra il fossile e il tecnologico,La lavorazione accurata incollaggio, patinatura, ossidazione simulata - dà vita a superfici che respirano e raccontano, animate da un senso di metamorfosi, I colore, steso con cure quasi rituale, non decora me vibra, amplifica, suggerisce movimento e profonditàIn queste opere si intrecciano molteplici riferimenti: il Dadaismo e l'Arte Povera nel recupero della materia, il Surrealismo biomorfico nelle forme fluide, la scultura postmoderna e l'astrazione del Novecento nella costruzione compositiva. Si avverte leco di Duchamp, Jean Arp, Kandinsky, Mondrian, Tony Cragg, Naumn Gabo.Ma più di tutto, queste sculture sono una celebrazione silenziosa della trasformazione: ciò che era scarto diventa poesia visiva, danze di equilibri, armonia sospesa tra materia e sogno. Ogni opera si offre con grazia, senza imporsi, come un frammento di futuro possibile in cui natura e artificio convivono in nuove forme di esistenza. Un invito a rallentare lo sguardo, ad ascoltare la bellezza nascosta nel dettaglio e a riconoscere, nel riuso, un atto profondamente umano di rinascita